I denti in gravidanza: possibili problemi e consigli

Gravidanza

I denti in gravidanza: possibili problemi e consigli

La gravidanza è un momento nella vita di una donna straordinario. Tutto cambia, i ritmi quotidiani, l’alimentazione, la percezione delle cose e anche il corpo è interessato da cambiamenti fisiologici assolutamente naturali che incidono sulla salute della futura mamma e su quella del piccolo che porta in grembo. E ovviamente non è esclusa la salute dei denti!

Il periodo che va dal concepimento ai 2 anni di età del bambino è infatti la fase nella quale si creano le basi della buona salute dei denti del bambino non solo per tutto il suo periodo della crescita ma anche per la sua vita futura da persona adulta.

Risulta molto importante quindi mettere in atto comportamenti e pratiche per prevenire i rischi di alcune delle malattie fra cui anche la malattia cariosa, una delle più subdole, la cui prima sorgente di infezione è proprio la trasmissione materno-infantile.

Quali sono i problemi ai denti che possono insorgere durante la gravidanza? E quali le precauzioni da prendere e le buone pratiche per evitare problemi ai denti in gravidanza? Qui di seguito alcuni consigli utili alle future mamme!

Prima della gravidanza: la prevenzione per i denti

Mettere in atto un buon piano di prevenzione è importante cominciando ancora prima della gravidanza, già prima del concepimento, adottando uno stile di vita salutare. In particolare, puoi mettere in pratica questi consigli:

  • Avere sempre un’alimentazione varia ed eventualmente integrata di vitamine e sali minerali
  • Mantenere un peso normo-corporeo e l’abitudine quotidiana ad almeno un minimo di attività fisica.
  • Ovviamente è sicuramente suggerita la sospensione e l’astensione dal fumo nonché la limitazione di assunzione di alcolici e l’abuso di bevande eccitanti come caffè e tè.

Inoltre, prima di pianificare una gravidanza è importante effettuare controlli periodici ed eventuali terapie odontoiatriche che potrebbero essere invece sconsigliate per vari motivi mentre si è incinta.

Questi sono gli ottimi presupposti di partenza per assicurarti di affrontare poi il periodo dei 9 mesi di gestazione in buona forma fisica e mettere al contempo il tuo bambino al riparo da possibili problemi di salute.

Durante la gravidanza: cambiamenti fisiologici e possibili problemi per la salute orale

Come detto durante la gravidanza il tuo corpo è interessato da diversi cambiamenti fisiologici. Ma quali sono in particolare e come influenzano la salute della cavità orale tua e del tuo bambino? Lo scopriamo nei prossimi paragrafi dell’articolo dedicati ai cambiamenti del tuo corpo in gravidanza, a come questi potrebbero influire sulla tua salute e alle possibili malattie della cavità orale che potresti trasmettere al bambino.

I cambiamenti fisiologici

Sbalzi ormonali

Durante la gravidanza il tuo corpo subisce molti cambiamenti guidati principalmente dagli ormoni fra i quali l’estradiolo ed il progesterone che aumentano di quantità nel sangue ed agiscono non solo sulle mucose uterine e sulle fibre muscolari destinate ad accogliere il feto, ma influiscono anche sulle mucose orali.

Per prima cosa le variazioni ormonali possono agire sulle gengive che risultano più vascolarizzate e leggermente rigonfie rispetto la normalità.

Questo può accentuare ed aggravare i fastidi di alcune situazioni pregresse non risolte come le malocclusioni, eventuali otturazioni debordanti o protesi e impianti mal posizionati.

Maggiore assunzione di zuccheri

Quando si è incinta si tende ad assumere con maggior frequenza alimenti ricchi di zuccheri purtroppo dannosi per i tessuti duri dei denti poiché li espongono a continui attacchi acidi sulla superficie che intaccando lo smalto possono evolvere nel peggiore dei casi in una lesione cariosa.

Aumento della salivazione

Anche la saliva cambia in termini di quantità, e se una maggiore salivazione ha una certa funzione protettiva perché favorisce l’auto-detersione del cavo orale e neutralizza l’acidità innalzando i livelli del PH, è anche vero che un costante alto livello di PH alcalino aiuta la placca batterica a solidificarsi provocando nel tempo la formazione del tartaro. Altre variazioni in termini di qualità coinvolgono invece l’aspetto più denso e viscoso della saliva stessa che facilita in questo modo i batteri ad aderire meglio alla superficie dentale.

Tutto questo accade in un particolare momento della vita della donna nel quale le difese immunitarie sono più basse ed ecco che tutto concorre alla creazione di un ambiente favorevole ad un eventuale sviluppo di patologie infiammatorie.

Problemi del cavo orale in gravidanza

Gengivite in gravidanza

Fra le problematiche del cavo orale che si possono presentare in gravidanza la “gengivite gravidica” è il caso più frequente di infiammazione dei tessuti molli superficiali causata da un iniziale accumulo di placca a livello sopra-gengivale. Può manifestarsi con arrossamento, gonfiore della gengiva, edema, sanguinamento durante l’igiene con l’uso dello spazzolino o anche solo durante la masticazione, ma anche con alito cattivo e talvolta con la presenza di piccole formazioni o escrescenze gengivali sulla gengiva stessa chiamate “epulidi gravidiche”.

Parodontite in gravidanza

Una delle infiammazioni gravi che possono invece colpire anche i tessuti più profondi è la parodontite, che se non curata in tempo, porta alla irreversibile perdita dei tessuti a supporto dei denti. In questo caso bisogna prestare attenzione ad alcune situazioni: potrebbe presentarsi con la gengiva che si ritira e rimpicciolisce scoprendo di più il dente, talvolta con la sensazione di “dente che si muove”, ascessi in genere ed alitosi persistente.

E’ importante considerare che tutti gli stati dolorosi acuti e quelli infettivi del cavo orale se trascurati nel tempo rappresentano un pericolo per la futura mamma e per il nascituro e se non ci si sottopone ad esame e valutazione da parte del dentista che può aiutare a suggerire una cura, possono diffondersi infezioni a livello del sangue e possono raggiungere anche l’apparato genito-urinario ed intaccare la membrana amniotica con rischi per il feto. Negli ultimi decenni ci sono stati diversi studi che hanno messo in correlazione la malattia parodontale della donna in gravidanza e le complicanze che ne possono derivare, fra le quali la nascita pre-termine prima della 37^ settimana di gestazione con neonato di peso inferiore a 2500 gr.

Carie e trasmissione al bambino

Tutti parliamo di carie in maniera leggera e tutti possiamo avere o avere avuto carie ai denti che abbiamo curato prima o poi dal dentista.

La malattia cariosa è fra le malattie apparentemente ed erroneamente considerate meno gravi, ma in realtà la carie dentaria è un processo infettivo e trasmissibile che causa una progressiva distruzione dei tessuti duri che compongono i denti.

L’insorgenza delle carie dipende da alcuni fattori:

  • una flora batterica orale cariogena
  • la quantità e frequenza di assunzione di carboidrati nella dieta
  • una soggettività individuale data dalla quantità e composizione della propria saliva e le caratteristiche strutturali dei propri denti
  • un' igiene orale scarsa o poco curata

Ma come si forma la carie? Nel cavo orale sono presenti a livello fisiologico numerosi microrganismi, in realtà miliardi di microbi, che vivono in equilibrio fra loro ma quando per un qualche motivo qualcosa varia all’interno dell’organismo, ecco che aumenta la proliferazione batterica con conseguente formazione di placca dentale, un accumulo di batteri che si forma sui denti e sotto le gengive. Sottovalutarla equivale ad aumentare considerevolmente il rischio di formazione della carie.

Fra i principali batteri responsabili della carie è lo Streptococco Mutans in grado di produrre dai carboidrati che assumiamo durante pasti una sostanza adesiva insolubile all’acqua, un biofilm che aderisce alle pareti dei denti. Questa situazione attrae altri microrganismi creando colonie di batteri all’interno della bocca che si nutrono di zuccheri e producono scorie acide in grado di intaccare e corrodere lo smalto dentario che è a protezione della dentina e della polpa del dente.

L’aspetto più importante che non dovresti sottovalutare è che lo Streptococco Mutans è trasmissibile al neonato durante i suoi primi 24 mesi di vita; la prima fonte di contagio è proprio la mamma attraverso la sua saliva con contatto diretto attraverso i baci o contatto indiretto con l’uso comune di posate, o peggio contaminazione di tettarelle e succhietti.

A tal proposito un consiglio è di evitare di mettere in bocca il ciuccio prima di darlo al bambino con l’intento di “pulirlo “o “disinfettarlo se cade a terra, per esempio… oppure assaggiare se la pappa è troppo calda direttamente dal cucchiaino del bambino.

Tutte le persone che si prendono cura del bambino nei suoi primi 2 anni possono essere potenziali portatori del batterio della carie anche se è vero che per provocare l’impianto e la colonizzazione di Streptococco Mutans nella sua bocca sono comunque necessarie diverse trasmissioni di saliva, un apporto contemporaneo di zuccheri ed una mancata corretta igiene orale del piccolo dopo ogni pasto a partire dai primi mesi di vita.

Consigli per evitare patologie ai denti in gravidanza

“Prevenire è meglio che curare” recita un famoso detto popolare. Effettivamente, la prevenzione rimane la migliore alleata per contrastare l’insorgenza di molte patologie orali sia per la donna in gravidanza che per il feto che sta crescendo dentro di lei. Inoltre, è il metodo più semplice se ci si prepara fin da subito.

Durante la gravidanza, in assenza di problemi è quindi consigliabile una seduta di igiene orale dal dentista da inizio gravidanza od ogni trimestre fino a 3 mesi dopo il parto. In caso invece di necessità di cure particolari, è sempre meglio sentire il parere del ginecologo.

Inoltre, ecco alcuni suggerimenti che da futura mamma puoi mettere in atto durante la tua routine quotidiana per prenderti buona cura dell’igiene della bocca in gravidanza:

  • spazzolare i denti almeno 2 volte al giorno ma meglio 3 volte, dopo i pasti principali
  • utilizzare uno spazzolino con setole morbide nel caso ci siano irritazioni da gengive infiammate
  • utilizzare il filo interdentale una volta al giorno
  • utilizzare un collutorio a base di clorexidina
  • se si è nel primo trimestre di gravidanza e si hanno episodi di vomito, sciacquare la bocca con collutorio ad alta concentrazione di fluoro per proteggere la demineralizzazione dei denti
  • se si è abituate a masticare gomme, preferire quelle allo xylitolo per inibire la proliferazione batterica
  • evitare cibi ad alta concentrazione di zuccheri o alimenti ricchi di zuccheri a lunga permanenza nel cavo orale se non ci si possono lavare i denti dopo

In definitiva, un buon piano di prevenzione della salute orale della gestante che prevede oltre che una corretta igiene orale quotidiana, la visita periodica dal dentista e con un piano alimentare bilanciato stabilito con il ginecologo sono un ottimo metodo per ridurre il rischio di problemi alla cavità orale.

Con questi presupposti, ogni futura mamma può davvero fare la differenza per la salute di sé stessa ed al contempo creare le migliori basi per assicurare al suo bambino di crescere con denti forti e sani.


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